LANGUE VERTE - MOSTRA PERSONALE DI GIULIA CANTARUTTI - 04.06 // 26.06.2026

LANGUE VERTE – MOSTRA PERSONALE DI GIULIA CANTARUTTI

Mostra personale di Giulia Cantarutti

Dal 4 giugno 2026
Inaugurazione: giovedì 4 giugno, dalle 18:30 alle 21:30
Alveare Culturale Studio, Milano

A Cura di Sharon Marini e Marcella Minutillo

Exhibition design e allestimento a cura di Pietro Cusi

Langue Verte è la mostra personale di Giulia Cantarutti, artista italiana la cui ricerca attraversa il mondo animale, il simbolo e la trasformazione interiore.

Il titolo riprende l’espressione francese langue verte, conosciuta anche come “lingua degli uccelli”: una lingua originaria, sacra e misteriosa, che secondo il pensiero esoterico permetteva di accedere ai segreti della natura e della materia. Da questa immagine nasce un percorso espositivo in cui gli animali non sono soltanto soggetti da osservare, ma presenze simboliche, messaggeri e figure di passaggio.

Attraverso disegno, pittura e tecniche diverse, Cantarutti costruisce un immaginario sospeso tra favola, natura e alchimia. Le opere accompagnano il visitatore in un viaggio di trasformazione: dalla materia grezza alla consapevolezza, dall’ombra alla possibilità di un nuovo sguardo.

La mostra

n Langue Verte, Giulia Cantarutti affronta il tema della trasformazione spirituale attraverso una narrazione visiva popolata da corvi, uccelli, agnelli, lupi, volpi, cervi, alci e altre figure animali.

Ogni creatura entra nello spazio come presenza simbolica e metaforica. Non si tratta di una rappresentazione puramente naturalistica: l’animale diventa una soglia, un segno, un tramite tra il visibile e l’invisibile.

La ricerca dell’artista nasce dall’osservazione della natura e dal modo in cui culture diverse hanno interpretato il mondo animale. Gli uccelli, in particolare, occupano un ruolo centrale: creature dell’aria, ponte tra terra e cielo, sono da sempre associati alla comunicazione con ciò che supera la dimensione quotidiana.

Il risultato è un percorso intimo e rituale, dove l’immagine animale diventa occasione per interrogare il rapporto tra corpo, istinto, spiritualità e coscienza.

Il percorso espositivo

La mostra si sviluppa come un viaggio alchemico.

Il riferimento è alla Grande Opera, il processo di trasformazione che nella tradizione alchemica conduce dalla materia imperfetta alla sua forma più elevata. Questo passaggio viene letto non solo in senso materiale, ma anche psicologico e spirituale: trasformare il piombo in oro significa, simbolicamente, attraversare le proprie zone d’ombra per accedere a una forma più autentica di sé.

Il percorso prende avvio dalla Nigredo, la fase del nero, della dissoluzione e della morte iniziatica. È il momento in cui la materia viene scomposta, portata al suo stato più grezzo, per poter poi essere ricomposta in una nuova forma. In questa sezione, il corvo assume un ruolo centrale: animale legato all’ombra, alla morte e alla rinascita, diventa immagine della presa di coscienza e dell’inizio della trasformazione.

La seconda parte della mostra conduce verso la Rubedo, la fase conclusiva del processo alchemico. Lo spazio si apre a colori più accesi, presenze più luminose e figure animali che evocano purezza, passaggio, fuoco interiore e rinnovamento. L’agnello, il lupo, l’orso, la volpe, il cervo e gli uccelli costruiscono una sequenza di immagini che accompagna lo spettatore verso una possibile catarsi.

Gli animali come simboli

Nel lavoro di Giulia Cantarutti, gli animali non sono figure decorative. Sono maestri silenziosi, apparizioni, forme attraverso cui l’essere umano può riconoscere parti profonde di sé.

Il corvo introduce il tema della morte simbolica e della trasformazione. Gli uccelli rappresentano il legame tra terra e cielo, tra corpo e spirito. L’agnello rimanda alla purezza e al sacrificio. Il lupo richiama una forza distruttiva e purificatrice. La volpe, con il suo manto rosso, diventa immagine del fuoco e dell’astuzia necessaria per attraversare il cambiamento.

L’intera mostra può essere letta come un dialogo tra l’uomo e la sua parte animale, istintiva, arcaica. Una parte spesso rimossa, ma necessaria per ogni processo di trasformazione reale.

Statement dell’artista

«Affascinata da sempre dagli animali, accompagnano la mia vita fin dall’infanzia. Come maestri silenziosi, si spargono su tutta la terra per tenerci connessi con l’assoluto. Nel mio piccolo cerco di coglierli, li ritraggo senza intrappolarli.

Disegnare, per me, è seguire queste apparizioni senza interromperne il respiro. Ogni segno tenta di raccogliere un passaggio, un ritmo, una tensione invisibile. Non cerco di fissare un’immagine definitiva, ma di lasciare emergere la traccia di qualcosa che continua a muoversi anche oltre la carta, la tela o qualsiasi altro supporto.»

Biografia

Giulia Cantarutti nasce a Empoli nel 1989.

Si diploma nel 2008 presso il Liceo Artistico di Empoli e nel 2013 consegue il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2015 vince una borsa di studio che le permette di frequentare un corso annuale di specializzazione presso la scuola di arti grafiche Il Bisonte di Firenze.

Nel corso della sua carriera partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, prendendo parte a residenze d’artista in Australia, Spagna, Svizzera e Cina. Ha inoltre svolto attività didattica presso accademie private a Firenze e all’estero, in particolare in Cina e Svizzera.

La sua ricerca artistica si distingue per la sperimentazione di tecniche diverse, dall’affresco alla tempera all’uovo, dalla decorazione ceramica all’incisione, con una particolare attenzione alla rappresentazione del mondo animale.

Info mostra

Langue Verte
Mostra personale di Giulia Cantarutti

Inaugurazione
Giovedì 4 giugno 2026
Dalle 18:30 alle 21:30

Dove
Alveare Culturale Studio
Milano

Ingresso
Ingresso libero

Credits

A cura di: Sharon Marini e Marcella Minutillo
Exhibition design e allestimento: Pietro Cusi

Informazioni

📍 Alveare Culturale Studio
Via Carlo Imbonati, 12 – Milano
📆 Dal 4 al 26 giugno 2026
🎉 Opening: giovedì 4 giugno, dalle 18:30 alle 21:30
🎟 Ingresso gratuito, registrazione consigliata
🕒 Orari di apertura: lunedì–venerdì, 12:00–19:00 // sabato-domenica, 14:00–18:00